Stampa 3D nell’industria automobilistica: scopri i pneumatici stampati in 3D

La manifattura additiva si sta facendo strada nella produzione industriale, offrendo soluzioni innovative alle imprese pronte a fare un passo verso il futuro.

Abbiamo visto le novità introdotte dalla stampa 3D nel campo medicale, nella gioielleria, nell’aviazione e adesso le vediamo anche nel settore automobilistico.

Nell’industria automobilistica, le grandi case cercano soluzioni innovative per produrre auto ecologie. Ecco che, da queste ricerche, nascono le auto elettriche.

Secondo l’Environmental Protection Agency, il 75% dell’inquinamento da monossido di carbonio negli USA proviene dalle automobili. La produzione digitale offre adesso la possibilità di sviluppare soluzioni eco-compatibili per l’industria automobilistica, come la produzione di pneumatici.

Alcune case automobilistiche stanno già producendo parti per le proprie auto stampate in 3D. La novità del settore sono i pneumatici stampati in 3D, per auto e moto.

I pneumatici stampati in 3D: principali vantaggi

Vediamo i risultati sorprendenti che la produzione additiva è riuscita a mettere a disposizione delle aziende produttrici di auto e moto.

Personalizzazione del pneumatico

Con le tecnologie di stampa 3D è molto più facile eseguire iterazioni sullo stesso prodotto per adattarlo alle proprie esigenze. Adesso, grazie alla stampa 3D in plastica e metallo, è molto più facile creare pezzi di ricambio non più disponibili sul mercato per alcuni modelli di automobili.

Ottimizzazione dei prodotti

La stampa 3D offre libertà di creazione, portando a nuovi concetti di pneumatici, di qualsiasi forma e disegno. Con la libertà di creare è più facile innovare e migliorare le proprietà dei pezzi.

Risparmio economico

Con la stampa 3D puoi risparmiare sui costi di produzione e sui materiali. Per modificare un prototipo o un prodotto basta modificare il modello 3D usando un software di modellazione 3D e stamparlo di nuovo.

Inoltre, per il processo di prototipazione, è possibile accedere a materiali economici ma di ottima qualità, come il PA12, utilizzato dalla tecnologia Multi Jet Fusion di HP.

Riduzione degli sprechi

Con la produzione additiva si riduce lo spreco di materiale, in quanto si utilizza la quantità precisa di materiale necessaria per creare il pezzo. Con alcune tecnologie, come la Multi Jet Fusion di HP, è possibile ridurre fino all’80% lo spreco di materiale.

I progetti più innovativi di pneumatici stampati in 3D

Michelin, pneumatici biodegradabili stampati in 3D

Michelin sta lavorando al progetto Vision, che studia dei pneumatici airless, sostenibili, stampanti in 3D usando gomma estrapolata da materiali organici e riciclabili.

Senza aria si evitano alcuni problemi dei pneumatici tradizionali come bassa pressione, deflazione o scoppi e problemi legati alla sicurezza.

La struttura alveolare, ispirata ai coralli, la rende estremamente resistente. Il suo materiale composito è costituito da materiali completamente organici e riciclati.

Pneumatici per biciclette airless stampati in 3D

pneumatici stampati in 3d

Credits: Cnet

Simile  all’idea dei pneumatici airless per l’automobile, BigRep Studio ha sviluppato anche pneumatici stampati in 3D per biciclette airless, con l’idea di creare un prodotto personalizzato, adattabile alle varie esigenze del mercato.

Questi pneumatici sono stati già testati ed hanno ottenuti molti consensi in quanto offrono una “guida fluida”.

Pneumatici stampati in 3D di Goodyear

Goodyear ha presentato quest’anno, al Salone dell’Automobile di Ginevra, il progetto Oxygene. Questo progetto prevede la realizzazione di pneumatici per auto con la stampa 3D, realizzati con polvere di gomma riciclata da pneumatici vecchi e un battistrada che può essere modificato e reintegrato a volontà, senza sprecare risorse, tempo e denaro, e che protegge l’ambiente.

Questi pneumatici stampati in 3D vengono realizzati con la tecnologia Selective Laser Sintering (SLS) e presentano delle insenature disegnate per contenere il muschio, in modo da assorbire l’umidità dalla strada attraverso il battistrada. Questo processo rilascia anche ossigeno fresco attraverso la fotosintesi.

Oxygene è in grado di generare la propria energia elettrica, raccogliendo l’energia generata dalla fotosintesi per alimentare l’elettronica incorporata, che include un’unità di elaborazione dell’AI, sensori integrati e una striscia di luce sul fianco del pneumatico che cambia colore, avvertendo gli altri conducenti e pedoni dei cambi di corsia o frenata.

“Come i concept design che Goodyear ha presentato a Ginevra in passato, Oxygene intende sfidare il nostro pensiero e contribuire a guidare il dibattito per una mobilità futura più intelligente, sicura e sostenibile [..] Contribuendo a creare aria più pulita, lo pneumatico potrebbe contribuire a migliorare la qualità della vita e della salute per gli abitanti delle città”. afferma Chris Delaney, Presidente EMEA The Goodyear Tire & Rubber.

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