La stampa 3D fa rinascere la gioielleria che investe nel futuro

Correva l’anno 2001 quando, a Valenza (AL) Damiano Vescovo ebbe l’idea di approcciarsi al futuro investendo nella stampa 3D.. pardon, la prototipazione rapida per la gioielleria e l’oreficeria. La crescita negli anni è stata esponenziale e l’intuizione avuta fu davvero una svolta per tutto il processo produttivo del settore orafo. Le stampanti 3D e la gioielleria hanno avuto una crescita enorme. Con l’introduzione delle tecnologie 3D, il ciclo produttivo della gioielleria, oreficeria, bigiotteria e accessori moda si è evoluto.

La sfida, la curiosità e la voglia di trovare nuovi mercati, paralleli alla gioielleria, spinse Damiano ad approfondire le proprie conoscenze sulla progettazione CAD/CAM in altri campi di applicazione.

A quel tempo la stampa 3D era visto come un mero processo automatico che completava una fase ben più complessa, quella del design e della creazione delle forme, ma con il passare del tempo e circondandosi di collaboratori professionalmente all’avanguardia si è iniziato a vedere sempre più chiaramente quali e quante fossero le possibilità di sviluppo.

Andrea Barchi (COO di Prototek) nel 2007 è stato il partner ideale per accrescere le competenze sulla prototipazione rapida e l’attività di progettazione e stampa 3D si è sviluppata con un focus ben preciso, il mondo della gioielleria e del bijoux.

Damiano Vescovo Selltek Andrea Barchi Prototek

Lavorando in un service di stampa 3D ad alta definizione le possibilità sono moltissime e per Damiano e Andrea l’interesse al “design” si è ridotto rivolgendo l’attenzione maggiore ai processi di produzione. Qui hanno scoperto qualcosa di più stimolante ossia un mondo intero fatto di attività completamente differenti tra loro che utilizzano da almeno un decennio la stampa 3D per la ricerca e sviluppo dei propri prodotti.

Con la stampa 3D ciò che pare fantascienza ė invece una procedura consolidata e di comprovata utilità.

Dalla grande industria al laboratorio artigiano, dallo studio di design alla multinazionale che produce elettrodomestici per la casa, dalla piccola azienda che propone soluzioni personalizzate alla produzione di massa, ognuna di queste realtà utilizza da tempo la stampa 3D per ricerca e produzione.

La stampa 3D per la gioielleria ha rivoluzionato il settore orafo, questa nuova tecnologia additiva di prototipazione e produzione sta segnando il cambiamento dall’artigianalità all’ingegnerizzazione del gioiello. Con le stampanti 3D per gioielleria questo nuovo processo produttivo è possibile e gioiellieri e orafi hanno adesso la possibilità di sviluppare le proprie idee con creatività grazie alle stampanti 3D per la microfusione.

Ė straordinario confrontarsi quotidianamente con realtà lavorative sempre differenti e cercare di trovare una soluzione sempre nuova, sempre efficiente e personalizzata. Ė proprio la personalizzazione uno dei fattori che determinano il successo delle tecnologie additive ed ė fondamentale distinguere con attenzione cosa ha senso produrre con la stampa 3D e cosa invece no. Spesso si tende infatti a pensare che la tecnologia additiva possa sostituirsi alle classiche tecnologie di produzione massiva, nella maggior parte dei casi questo non ė ancora possibile, la performance dei materiali non ė ancora paragonabile e il processo produttivo ancora piuttosto costoso.

La stampa 3D però diventa economicamente vantaggiosa laddove ė necessario produrre piccole o medie quantità di oggetti altamente personalizzati, l’esempio più chiaro ė identificabile nel settore dentale dove la stampa 3D riesce a produrre parziali e impianti con stampanti 3D metallo in tempi brevi ed a costi contenuti, qui la personalizzazione ė massima poiché ogni elemento ė specificamente progettato per il paziente finale.

Lavorare in un service di stampa 3D ad alta definizione è molto stimolante, la varietà dei progetti e degli spunti ricevuti quotidianamente è quasi infinita. È straordinario sapere che molti degli oggetti e gioielli che sono esposti in qualche vetrina o pubblicizzati dai media hanno beneficiato del nostro, seppur piccolo, contributo.

Questo facciamo tutti i giorni, riceviamo spunti e richieste e proviamo a trovare soluzioni.