Iperammortamento 2018: requisiti e simulazione acquisti

Grazie al Piano Nazionale Industria 4.0, le imprese posso beneficiare dell’iperammortamento al 250% sugli acquisti di beni strumentali nuovi, beni materiali e immateriali (software e sistemi IT), funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Nella categoria rientrano quindi anche i settori innovativi, come la stampa 3D e l’additive manufacturing. Sarà possibile ammortizzare il 250% del valore del bene strumentale acquistato.

La Legge di Bilancio 2018 riconferma l’iperammortamento del 250% inserito dalla Legge di Stabilità anche per il 2018.

Che caratteristiche devono avere i beni?

Nell’allegato A della Legge di Bilancio 2017 vengono elencate 3 categorie di beni materiali:

A1: beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);

A2: sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, ecc.);

A3: dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni, diminuire errori ed aumentare l’efficienza).

I beni immateriali possono essere inclusi nell’iperammortamento al 250% solo se sono necessari al funzionamento dei beni materiali.

I benefici fiscali dell’iperammortamento al 250% sono inoltre cumulabili con:

  • nuova Sabatini;
  • credito d’imposta per ricerca e sviluppo;
  • patent box;
  • ACE (incentivi affinché le imprese aumentino il patrimonio d’impresa);
  • incentivi per start up e PMI innovative;
  • fondo centrale di garanzia.

Come beneficiarne?

Questo incentivo può essere applicato per acquisti effettuati fino al 30 settembre 2018, se l’ordine è stato accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2017, ed un importo pari ad almeno 20% è stato pagato a titolo di acconto. Da notare che la maxi-deduzione è estesa anche agli acquisti effettuati in leasing.

Documentazione necessaria:

  • una autocertificazione fornita dal legale rappresentante, ai sensi del Dpr 445/2000. Tale attestazione deve essere fatta per il singolo bene;

oppure

  • una perizia giurata di stima sui beni agevolabili qualora il costo del bene superi 500.000 euro.

Se la macchina non ha le caratteristiche per usufruire dell’iperammortamento del 250%, sì potrà godere del superammortamento del 140%.

Noi di Selltek offriamo gratuitamente a tutti i nostri clienti, per qualsiasi importo speso in macchinari professionali, una perizia redatta da un ingegnere.

Come calcolare l’iperammortamento del 250% sugli acquisti

Per fare un esempio pratico, simuliamo l’acquisto di una stampante 3D HP per un importo di € 280.000,00.

Il vantaggio fiscale che si ottiene, calcolando una durata di 10 anni di iperammmortamento con l’aliquota fissa del 12%,  è di 100.800 euro. L’effettivo costo sostenuto dall’azienda per l’acquisto della stampante HP sarà quindi di € 179.200,00.

Leggi QUI ulteriori informazioni sulle stampanti  3D di HP

Seguendo la stessa modalità di calcolo, possiamo ipotizzare l’acquisto della stampante Project MJP 2500W di DWS Systems, soluzione competitiva per la gioielleria e l’oreficeria, ad un costo di appena 50.000,00 €.

Con un’aliquota del 12% ed una durata di 10 anni di ammortamento, l’azienda beneficerà di un risparmio pari a 18.000 , spendendo effettivamente 32.000 € per la stampante 3D.

Dei vantaggi della ProJet MJP 2500 W ne abbiamo parlato di più QUI.

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